Ringraziamo la dottoressa Calzetta per aver risposto ai nostri quesiti sull’evoluzione della vicenda “Polisportivo”.

Sembra esclusa, per ora, la proposta del project financing (la proposta è stata ricevuta a settembre) in quanto scaduti i termini dei 3 mesi previsti per legge per lanciare il bando sulla base della proposta ricevuta dal privato. Evidentemente non sono state accettate le modifiche al progetto che l’amministrazione ha richiesto. Si attenderanno nuove proposte.

Restiamo ora in attesa dell’esito del bando CONI, auspicando che il progetto del rifacimento delle due palestre, pensato e presentato dall’Amministrazione, risulti vincente. Ricordiamo che questo finanziamento sarebbe completamente a fondo perduto. Ci dispiace solo sia stato presentato un nuovo progetto (studio di fattibilità) per le sole due palestre, anziché una revisione del progetto definitivo di cui il Comune di Cassano si era dotato negli anni passati che, come da noi suggerito e sottolineato durante l’incontro con Sindaco e Assessori, oltre ad ambire alla risistemazione dell’intera struttura, avrebbe garantito un punteggio più alto ai fini dell’ottenimento del finanziamento CONI. Il bando infatti, tra i criteri di valutazione indicava “la presenza del numero maggiore di discipline sportive, con particolare riferimento alle discipline olimpiche, nonché la sostenibilità economica alla luce della popolazione residente nel comune in cui è ubicato l’impianto sportivo; ciò anche al fine di arginare anticipatamente il fenomeno white elephants ed evitare interventi sproporzionati rispetto al bacino d’utenza disponibile”.

Un’altra prerogativa del bando era l’immediata cantierabilità del progetto, ed un progetto definitivo (se non esecutivo) avrebbe raggiunto di sicuro un punteggio più alto. Ma tant’è.

Come già detto nella nostra istanza, però, nuove opportunità possono affacciarsi, e ribadiamo la necessità che l’Amministrazione si doti di un proprio progetto da poter candidare ad eventuali bandi futuri per sperare in una completa rigenerazione dell’intera struttura. A tal proposito rinnoviamo l’invito ad intraprendere un percorso di progettazione partecipata che possa tener contro del contributo di cittadini, tecnici ed associazioni, al fine di “pensare” insieme questa opera di importanza strategica per la collettività.